sabato 5 maggio 2012

Marina Ripa di Meana presenta VIRGINA AGNELLI Madre e Farfalla


Primo appuntamento dedicato all’incontro con l’autore al Soho Café – l’elegante locale ispirato al quartiere Soho di Manhattan – situato all’interno del modernissimo club sportivo e dedicato al wellness Heaven 4 in Piazza Marconi 6 a Roma.

Martedì 8 Maggio 2012 – alle ore 17.00Marina Ripa di Meana presenta il libro “Virgina Agnelli – Madre e Farfalla scritto assieme a Gabriella Mecucci edito da Minerva.

Bellissima, trasgressiva, intelligente, coraggiosa, figlia di un principe della nobiltà nera e della travolgente e sardonica americana Princess Jane: Virginia Bourbon Del Monte Agnelli, madre di Gianni, Susanna e di altri 5 figli, ha avuto una vita drammatica e “scandalosa”.

La sua biografia è stata tenacemente occultata dalla famiglia che ha cancellato la sua straordinaria personalità. Questo libro non racconta né le vicende della Fiat, né gli scontri per ragioni di eredità, vuole restituire invece alla storia la figura di una donna affascinante e decisiva nella formazione di re Gianni e della famiglia reale Agnelli. Nella costruzione, insomma, dell’Agnelli style. Tanto è vero che l’avvocato teneva in camera da letto una sola fotografia: la sua. Virginia perse il marito Edoardo, morto per un incidente aereo, a 35 anni. Pochi mesi dopo la sua scomparsa s’innamorò di Curzio Malaparte, tanto da volerlo sposare. Lo aveva conosciuto a Forte dei Marmi, dove passava molti mesi dell’anno nella sua splendida villa sul mare. Il suocero, il fondatore della dinastia, il senatore Giovanni Agnelli non glielo perdonò. Prima fece saltare le nozze, poi chiese al capo dell’Ovra Arturo Bocchini di seguirla passo passo, e di fornirgli tutte le notizie sulla vita della nuora. La polizia fascista per mesi e mesi la pedinò e compilò su di lei dettagliati rapporti. Servirono al senatore Agnelli per citare Virginia presso il tribunale per i minori di Torino, che in tempi rapidissimi emise una sentenza che le toglieva la patria potestà e l’affidava al suocero. L’ordinanza la bollava come pubblica peccatrice e consentiva una sorta di “sequestro” dei 7 figli, che le vennero strappati dalla polizia mentre in treno si recavano con lei a Roma.

Al termine della presentazione, per gli ospiti alla presentazione è prevista anche una visita al nuovo tempio della salute, del benessere e alla buona cucina nella centralissima sede degli storici archivi di Stato di fronte all’obelisco simbolo del quartiere Eur. “Abbiamo pensato ad un ambiente dal design minimale unito all'architettura monumentale tipica di questa zona della Capitale” – spiegano Carla Palombi, Giuseppe D'Agnano, Fabio e Gianluca De Vincenzo e Claudio Merola - “L'arredamento candido di Egon Von Furstenberg, con preziosi dettagli argento, è una suggestiva cornice per gustare, non solo un ottimo caffè, ma lunch e dinner ideati dall’executive chef. La nostra filosofia culinaria è estrosa e, al contempo, concreta; esalta i sapori della cucina tradizionale con un tocco di modernità. E puntiamo anche su incontri dedicati alla cultura e all’arte per offrire al cliente uno spazio sensoriale a tutto tondo”.

Barbara Braghin


giovedì 3 maggio 2012

LA DONNA IN CARRIERA A SCUOLA DI BON TON DA ONE BRERA


Come non sbagliare mise al lavoro e quali domande farsi prima di scegliere cosa indossare.

Cecilia Irace, Fashion Stylist della boutique meneghina,

ci spiega perché a volte è utile esser anche un po’ “psicologhe”.

Sono quattro le domande che una donna in carriera deve farsi per essere impeccabile ad un appuntamento di lavoro: chi deve incontrare, a che ora, perché, cosa vuole ottenere. La scelta dell’abito giusto non è solo una questione di buon gusto e il salotto di una boutique, qualche volta, può somigliare a quello di uno psicologo.

Lo sa bene Cecilia Irace, fashion Stylist di One Brera, che ci racconta cosa fare prima di vestire una donna in procinto di un importante incontro di lavoro. “Una stylist come me studia in modo attento la postura del corpo e la personalità della donna che ha di fronte, non sottovalutando le fragilità ma valorizzandone i punti di forza. “L’abito fa il monaco” e va scelto in funzione al messaggio che si vuole dare. Non si deve mai confondere la persona che incontriamo ostentando uno stile poco appropriato. Può essere inadeguato anche esaltare la propria forma fisica. – continua Cecilia - Se per esempio andassimo vestite inguainate in raso, pizzo e trine per un colloquio mattutino, saremmo ridicole, e solo chi ha una forte personalità può osare con tacchi e fantasie colorate … senza mai dimenticare sobrietà, misura e stile”.

Una soluzione per andare sul sicuro c’è. Per Cecilia di One Brera il classico è sempre un ottimo riferimento. L’abito che non sbaglia ha un taglio pulito ed un colore da decidere in base alle proprie cromie.

Gli accessori, poi, riescono a rendere personale anche un capo “basic”, parlando di noi, del nostro temperamento e del nostro carattere. Si può tranquillamente decidere un look adatto al mattino e, con piccoli accorgimenti, renderlo unico per una serata improvvisata, aggiungendo un tocco di stile che fa la differenza.

A ciascuna il suo dunque … Bon ton ed un pizzico di eccentricità rendono lo stile di One Brera adatto ad ogni donna.

Barbara Braghin

giovedì 26 aprile 2012

Concerto dal titolo “Ave Maria” del Grande Soprano Daniela Dessì




Un evento molto importante si terrà presso la Chiesa Pontificia di Sant'Anna in Vaticano il prossimo 5 maggio 2012 alle ore 20.30.
Il primo concerto di presentazione dell'idea discografica dal titola "Ave Maria" del Grande Soprano Daniela Dessì. La serata benefica verrà presentata dalla giornalista e conduttrice televisiva Didi Leoni.

Barbara Braghin

venerdì 20 aprile 2012

Claudio Modena, autore del libro "Ciceruacchio" intervistato a RaiTre, nella rubrica "Lo Scaffale"






Il grande scrittore di Porto Tolle (Rovigo), nonchè Presidente dell'Associazione dei Veneti a Roma, Claudio Modena, autore del libro "Ciceruacchio, Angelo Brunetti, capopolo di Roma", intervistato a RaiTre, nella rubrica libri "Lo Scaffale", curata da Rossana Rivozzi. Ciceruacchio, al secolo Angelo Brunetti, nacque a Roma nel settembre del 1800 e morì a Porto Tolle, in provincia di Rovigo il 10 agosto 1849.

BARBARA BRAGHIN

video


giovedì 19 aprile 2012

Spettacolo "Che Giornata!" - Teatro Agorà



Roma, Teatro Agorà – Martedì 17/ Domenica 29 Aprile

Che giornata

COMMEDIA IN DUE ATTI DI GIUSEPPE TALARICO


Da martedì 17 a domenica 29 aprile, in scena al Teatro Agorà di Roma CHE GIORNATA, l’esilarante commedia di Giuseppe Talarico.

L’Assessorato alle Politiche Culturali, Centro Storico di Roma Capitale e Unicredit, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Compagnia in Controscena” e l’Associazione Culturale “Serpiria” presentano in prima assoluta il lavoro di Talarico.

La vicenda racconta la storia di una famiglia medio alto borghese, composta dai coniugi Franco e Silvana Campogallo. Direttore di banca, solo e privo di quelle amorevoli attenzioni che una moglie dovrebbe avere nei confronti di un marito, Franco tenta di colmare i vuoti affettivi circondandosi di “donnine” e di alcool. Silvana, invece, è fredda, arrivista e calcolatrice. La vita di entrambi viene sconvolta da una serie di eventi che si susseguono con un ritmo frenetico in un brevissimo lasso di tempo: un giovane amante interessato, un’ingenua e improbabile cameriera, un monsignore ambiguo e adulatore, una zia schietta e spartana, una squillo mordace e irriverente fanno piombare la vita della famiglia in un esilarante girandola di equivoci che rendono la storia scoppiettante e piena d’imprevisti mettendo a nudo, allo stesso tempo, le verità nascoste di ogni singolo personaggio svelandone ipocrisie e debolezze. Il tutto è condito dai colori, gli usi ed i costumi dei mitici anni Ottanta.

Questa è la classica ricetta della “commedia degli equivoci”, che ha come ingredienti, un pizzico di “commedia dell’arte” ed un massiccia dose della tradizionale “commedia all’Italiana”. La mescolanza di elementi, che risuonano di quella tradizione teatrale “alla romana”- in cui Talarico è un vero genio - danno vita ad uno spettacolo spassoso con un particolare sapore di “Teatro Popolare”.

In scena Giuseppe Talarico, Andrea Carpiceci, Letizia Barone R., Serena Farnesi, Guido Casciana, Alessandra Ferro, Chiara Filena Rossi.


Barbara Braghin


Galà delle Margherite 2012




GALA delle MARGHERITE

Festa di Primavera - XXIII Edizione

in favore dell’Istituto Leonarda Vaccari

Una tradizione che si ripete da ventitré anni. L’edizione 2012 del “Gala delle Margherite - Festa di Primavera” – nato nel 1987 da un’idea di Bianca Maria Caringi Lucibelli – è stata ancora l’occasione per fare del bene, stavolta per raccogliere fondi da destinarsi all’Istituto Leonarda Vaccari, presieduto daSaveria Dandini De Silva.

La manifestazione - tra le più importanti della Capitale presentata da Donatella Pompadour e Marco Senise – si è tenuta presso gli eleganti saloni dell’Hotel Excelsior di Via Veneto. Centinaia gli ospiti appartenenti al mondo della cultura, dello spettacolo, delle istituzioni e dell’imprenditoria accolti dal press agent Emilio Sturla Furnò. Tra loro, numerosi volti noti immortalati dai flash di uno stuolo di fotografi assiepati nella hall del prestigioso hotel: Serena Dandini, sorella di Saveria, Alda D’Eusanio, Valeria Fabrizi con la figlia Giorgia Giacobetti, Enrico Montesano con la moglie Teresa, Anna Fendi, Erminia Manfredi, la vice presidente di AltaRoma Valeria Mangani col marito Adolfo Panfili, la conduttrice diNon Solo Moda su Canale 5 Samya Abbary, Eleonora Sergio, Maria Monsè col marito Salvatore Paravia, gli stilisti Giada Curti e Nino Lettieri, l’ambasciatore d’Austria Christian Berlakovitz,l’ambasciatore italiano nel Principato di Monaco Antonio Morabito, il ministro dell’Uruguay presso la Santa Sede Boris Svetogorsky con la moglie Monica, l'ambasciatore d'Egitto presso la Santa Sede Lamia Mekhemar, il prefetto di Verona Perla Stancari, Cesare Cursi, Alfredo Antoniozzi, Anna Zanella,Riccardo Todera Ricchi. Cristiana Paoletti del Melle col marito Paolo Vigevano, Marisa e Mario Stirpe, Daniela e Stefano Traldi, Grazia Matteoni, Anadela Serra Visconti, Antonella De Giusti, Umberto Masci, Andrea Quattrini, Roly Kornblit, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la fidanzataOlga, la marchesa Dani Del Secco d’Aragona con la figlia Ludovica, il giudice Antonio Marini con la moglie Elisabetta, i giornalisti Rai Attilio Romita, Stefania Giacomini.

Suggestive performance musicali dell’orchestra “I Mandolinisti di Parma e Bologna” diretta dal Maria Cleofe Miotti e della pianista e compositrice Cristiana Pegoraro hanno dato il benvenuto agli ospiti prima di accomodarsi al dinner preceduto da un ricco cocktail dai sapori della tradizione parmense. Applausi per le esibizioni di canto lirico del soprano Paola Sanguinetti e del tenore Massimiliano Drappello.

Dopo la cena a base di antipasto di bresaola e scaglie di parmigiano, lasagnetta ai carciofi, arrosto con verdurine e babà allo zabaione si è proseguito fino a tarda notte con il ballo e l’estrazione di ricchi cadeaux. Gran finale con taglio della grande torta a forma di margherita.

Il coordinamento tecnico e regia sono stati affidati a Franco della Posta.

L’Istituto Leonarda Vaccari”, Ente Morale – Ente Pubblico Non Economico, si occupa dal 1936 della “riabilitazione, formazione, integrazione socio-lavorativa delle persone in situazione di handicap. L’Istituto ha ricevuto la medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica con Decreto Presidenziale dell’8/12/2007. La mission della struttura è di operare sull’utente disabile attraverso la realizzazione di un progetto globale individualizzato, mirato alle esigenze fisiche e psicologiche della persona diversamente abile. Ciò significa unificare gli interventi riabilitativi di tipo sanitario e di tipo sociale, organizzando un progetto che metta in sinergia le attività di riabilitazione sanitarie e sociali. Le attività di riabilitazione (interventi valutativi, diagnostici, prognostici e terapeutici) sono finalizzate a portare il soggetto affetto da menomazione a contenere o minimizzare la sua disabilità. Queste azioni si integrano con quelle di riabilitazione sociale e propongono di portare la persona a muoversi, comunicare e relazionarsi efficacemente rispetto al grado di disabilità presentato nel proprio ambiente familiare, lavorativo, scolastico e sociale. L’obiettivo è di garantirgli la massima partecipazione possibile alla vita sociale con la minore restrizione delle sue scelte operative, lavorando anche al processo di inserimento lavorativo, in modo da ampliare le opportunità di integrazione. Nel 1996 l’Istituto ha realizzato un Centro Ausili denominato “AusiliotecaRoma” per la ricerca, la prova e l’addestramento all’uso di ausili informatici ed elettronici per la comunicazione, l’apprendimento e l’inclusione sociale e lavorativa. I fondi raccolti dal Galà delle Margherite sono destinati a migliorare le dotazioni strumentali dell’Istituto e in particolare dell’Ausilioteca per facilitare l’inclusione delle persone con handicap nella vita sociale e lavorativa. Il progetto globale portato avanti dall’Istituto "Leonarda Vaccari" infatti non si limita all’aspetto riabilitativo in senso stretto ma comprende tutti i momenti della vita di una persona accompagnandola insieme con la famiglia in un percorso di autonomia.

Barbara Braghin